Donazione retribuita e solidarietà: il CIVIS ringrazia il Tg2 e invita i cittadini a donare

Il primo Novembre nella puntata del Tg2 delle 20:30 è andato in onda il servizio «MESSICO, “IL NOSTRO SANGUE PER SFAMARCI”», un’inchiesta a cura di Gianmarco Sicuro, inviato Rai che ha seguito le orme di Maria, una signora messicana che due volte a settimana attraversa la frontiera tra il Messico e gli Stati Uniti per poter cedere il proprio plasma alle case farmaceutiche in cambio di denaro. «65 dollari ogni 5 donazioni» afferma Maria «ma se salti un appuntamento – prosegue la donna – niente soldi».

Quella che la Rai porta all’attenzione del grande pubblico, attraverso il servizio messo in onda in prima serata, è una situazione purtroppo ben nota alle associazioni e federazioni di donatori di sangue attive in Italia. Questa realtà obbliga anche noi, in Italia, a delle riflessioni: il meccanismo presente negli Stati Uniti, e non solo, basato su un compenso economico, può generare delle ripercussioni sulla qualità del plasma raccolto e di conseguenza sulla salute dei riceventi, ma in generale anche tra la popolazione di donatori e aspiranti donatori. Se infatti il dono non è mosso da principi etici e non si fonda su valori solidaristici – come avviene invece in Italia – il rischio è quello che gli aspiranti donatori possano affrontare la donazione con lo sguardo puntato al compenso economico, perdendo di vista la tutela della salute propria e altrui.

Giovanni Musso, Presidente FIDAS e coordinatore pro tempore di CIVIS, il coordinamento nazionale delle associazioni del dono del sangue che riunisce AVIS, Croce Rossa Italiana, FIDAS e FRATRES, commenta la notizia dichiarando: «Le Associazioni e Federazioni di donatori di sangue attive in Italia ringraziano la Rai e l’inviato Gianmarco Sicuro per aver portato all’attenzione del grande pubblico un tema d’interesse di tutti. Il ruolo dei media nell’aiutare i cittadini a comprendere l’importanza del dono è fondamentale.»

La situazione nel nostro Paese si distingue da quella americana: il dono del plasma, in Italia, risponde ai criteri di gratuità e volontarietà ed è un gesto che il donatore può compiere in totale sicurezza ogni 14 giorni. Grazie al frazionamento del plasma è possibile curare pazienti con gravi malattie al fegato; emofilici; affetti da immunodeficienze primitive o disturbi neurologici; prevenire o curare diverse malattie infettive. Tuttavia le modalità di raccolta del plasma adottate dagli Stati Uniti hanno ripercussioni anche in Italia.

«Cogliamo l’occasione per invitare tutti coloro che sono in buono stato di salute a donare il plasma. – prosegue Giovanni Musso – Il nostro Paese è infatti dipendente dall’estero per l’importazione di medicinali plasmaderivati che in molte occasioni rappresentano un vero e proprio farmaco salva-vita per tanti pazienti. Gli Stati Uniti sono il primo produttore di plasma in aferesi e da soli soddisfano il 71% della richiesta mondiale del plasma. In questa prospettiva risulta evidente quanto sia importante incrementare il numero dei donatori di plasma presenti in Italia al fine di garantire una più alta qualità del plasma raccolto.
Le associazioni e federazioni di donatori si impegnano al fine di ampliare la platea di donatori, ma per andare incontro alle esigenze di questi ultimi è importante anche l’impegno delle Istituzioni, alle quali chiediamo di potenziare il sistema rendendolo più flessibile. Gli orari di apertura dei servizi trasfusionali spesso non tengono conto delle esigenze dei lavoratori, i quali possono avere maggiore comodità in donazioni svolte in orari pomeridiane o nel fine settimana. È necessario, inoltre, assumere nuovi medici trasfusionisti: senza di loro la solidarietà dei cittadini che intendono donare non può tramutarsi in atto pratico
».

Il problema della retribuzione delle donazioni del plasma era giunto sotto i riflettori già negli scorsi giorni quando diverse testate online italiane riportavano un’altra notizia dagli Stati Uniti: alcuni studenti della Brigham-Young University-Idaho, si sarebbero volontariamente esposti al contagio del Covid-19 al fine di potersi recare a donare, o meglio, a vendere, il proprio plasma iperimmune alle industrie farmaceutiche.

È doveroso ricordare, alla luce di questi ultimi avvenimenti, che in Italia il dono del plasma da parte di pazienti Covid-19 convalescenti è ancora in fase di studio. Il sistema trasfusionale italiano è attualmente impegnato nel test clinico nazionale Tsunami e in altri due progetti europei sul plasma iperimmune: Support-E ed Esi (Emergency Support Instrument). Il primo progetto ha come obiettivo la valutazione, basata su evidenze scientifiche, delle terapie a base di plasma da Convalescente COVID-19 e il raggiungimento di una armonizzazione fra tutti gli Stati Membri sull’utilizzo clinico più appropriato. Il progetto Esi prevede invece la disponibilità di fondi europei per supportare la raccolta di plasma da convalescente Covid-19 da parte di Servizi Trasfusionali e Associazioni di donatori.

Fonte: FIDAS NAZIONALE 

Conferenza stampa di presentazione

FEDERAZIONE ITALIANA ASSOCIAZIONI DONATORI DI SANGUE – SEDE REGIONALE VALLE D’AOSTA (ITALIA)

DONNEURS DE SANG BENEVOLES FIDAS VALLEE D’AOSTE
ODV adeguata ai sensi del Codice del Terzo Settore

Sede Legale ODV FIDAS Valle d’Aosta – presso CSV – Via Xavier De Maistre 19 – 11100 Aosta ODV “ San Michele Arcangelo” Via Lucat, 2/A Condominio Torino – 11100 AOSTA – www.fidasvda.it – 348/8418095 – fidasvda@gmail.com

Aosta, 5 Febbraio 2020

COMUNICATO STAMPA
CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE

59° Congresso nazionale Donatori di sangue FIDAS 30 aprile 1 e 2 maggio 2020
39^ Giornata del Donatore di sangue FIDAS Aosta 3 maggio 2020.

I donatori di sangue della FIDAS Valle d’Aosta informano che Lunedì 10 febbraio 2020 alle ore 16:30 presso l’Hostellerie du Cheval Blanc in via Clavalitè 20 ad Aosta, si terrà la conferenza stampa di presentazione del 59° Congresso Nazionale FIDAS.

Evento da considerarsi storico, in quanto per la prima volta un Congresso Nazionale di donatori di sangue sarà celebrato in Valle d’Aosta dal 30 aprile al 3 maggio 2020.
Un importante appuntamento che porterà in Regione circa duemila persone tra volontari e donatori di sangue appartenenti alle diverse Federate e Associazioni di donatori di sangue italiane.
Un fatto di rilevante importanza che esalta il territorio, sottolinea il grandissimo valore della solidarietà legata al volontariato e all’importanza della promozione e diffusione della cultura del dono del sangue e degli emocomponenti.

Durante la conferenza stampa verrà presentato inoltre il bando del X
Premio giornalistico “FIDAS – Isabella Sturvi”, il quale sarà assegnato ad Aosta, proprio inoccasione del Congresso Nazionale, il 1° maggio 2020. Verranno ufficializzati durante la conferenza stampa i nomi della prestigiosa Giuria nazionale composta da esperti del mondo del giornalismo e del Terzo settore e i Patrocini ricevuti.

La conferenza stampa sarà moderata da Roberta Carla Balbis membro del Direttivo FIDAS Valle d’Aosta, presiedono Aldo Ozino Caligaris Presidente Nazionale dei donatori di sangue FIDAS e Rosario Mele Presidente valdostano dei Donatori di sangue FIDAS.

Interverranno rappresentanti delle Istituzioni locali e regionali, Pierluigi Berti, Direttore delServizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Azienda USL Valle d’Aosta, Claudio Latino, Presidente del Centro di Servizio del Volontariato della Valle d’Aosta e referenti di diverse
organizzazioni di volontariato.

Il Presidente
Rosario Mele

Grazie a tutti i testimoni del dono

I volontari FIDAS che hanno preso parte al #FIDASLab2019 hanno ricevuto, al momento del loro arrivo nella sede del corso, una lettera. Ogni lettera conteneva una testimonianza di una persona che nella propria vita aveva ricevuto una o più trasfusioni per un totale di dieci testimonianze raccolte tra realtà che si sono rese disponibili nel collaborare con le associazioni FIDAS.
Dieci testimonianze utili per motivare i volontari nel continuare ad impegnarsi sempre più e sempre meglio nella promozione del dono del sangue e degli emocomponenti.
Dieci testimonianze che rappresentano però anche molte più collaborazioni che verranno attivate sul territorio, grazie alla disponibilità data dalle associazioni che si sono impegnate nel raccogliere queste testimonianze.
Con questo video vogliamo dire GRAZIE a chi ci ha fatto il dono della propria testimonianza, raccontando, attraverso un foglio di carta, quanto sia stato importante poter ricevere il dono gratuito del sangue.
Vogliamo dire grazie, in modo particolare, a:
– AMAMI (Associazione Malati Anemia Mediterranea Italiana)
– Associazione Thalassemici Brindisi
– AVLT (Associazione Veneta per la Lotta alla Talassemia)
– Associazione Giovanile Talassemici provincia di Lecce
– Club Volley Trapiantati e Dializzati Italia Questo video è per voi, testimoni del dono, che scegliete di condividere la vostra storia.
Grazie da tutti i donatori FIDAS.
Riprese e montaggio: Jacopo Balliana

( Fonte testo Fidas Nazionale )