DONAZIONE E TRASFUSIONE

Per DONAZIONE si intende il prelievo di sangue intero o di singoli emocomponenti mediante separatori cellulari i quali, attraverso kit monouso sterili, permettono la raccolta di singoli emocomponenti (plasmaferesi, eritroplasmaferesi, plasmapiastrinoaferesi o eritropiastrinoaferesi).
Per TRASFUSIONE si intende l’infusione nel RICEVENTE di emocomponenti o plasmaderivati.

LA SICUREZZA DELLA TRASFUSIONE INIZIA DALLA DONAZIONE

Per migliorare la sicurezza del processo trasfusionale è necessario valutare l’idoneità alla donazione mediante l’attento esame delle condizioni di salute del donatore e l’esclusione di eventuali fattori di rischio sia per il donatore che per il ricevente. A tal fine il Decreto Ministeriale 3 marzo 2005 prevede la compilazione di un questionario dettagliato, il colloquio con un sanitario e la visita medica.

Rischi per il donatore
La mancata segnalazione e/o documentazione di eventi patologici pregressi o attuali o dell’assunzione di farmaci potrebbe esporre il donatore ad eventi avversi durante o dopo la donazione e potrebbe aggravare patologie preesistenti o latenti.

Rischi per il ricevente
La mancata segnalazione di patologie o di fattori di rischio pregressi e/o attuali potrebbe compromettere la sicurezza del ricevente in quanto non sempre gli esami infettivologici obbligatori eseguiti all’atto della donazione sono in grado di escludere infezioni trasmissibili con la trasfusione. In questo ambito si collocano:
• comportamenti sessuali, quali rapporti sessuali con partner occasionali, con partner multipli omosessuali od eterosessuali, attività sessuali in cambio di droga o denaro ecc..
• tossicodipendenza endovenosa
• stili di vita tali da configurarsi pericolosi per la salute, come l’uso di steroidi o ormoni a scopo di culturismo fisico
• viaggi in zone endemiche per malattie infettive trasmissibili con la trasfusione di sangue
• infortuni a rischio biologico
Nel corso della visita, il medico valuta il questionario, chiarisce eventuali dubbi del donatore, effettua l’anamnesi, controlla alcuni parametri vitali (emoglobina, pressione arteriosa, frequenza cardiaca, segni di adeguata funzionalità cardio-respiratoria) ed infine formula il giudizio di IDONEITA’ alla donazione.
Gli esami di validazione biologica, l’emocromo e le transaminasi vengono eseguiti in occasione di ogni donazione ed accertano l’IDONEITA’ all’utilizzo trasfusionale degli emocomponenti.
Gli esami di validazione evidenziano esclusivamente gli agenti responsabili di quattro malattie infettive trasmissibili con il sangue (infezioni da HIV, HCV, HBV e sifilide).
I virus HBV ed HCV sono i responsabili della maggior parte delle epatiti, cioè infezioni acute o croniche del fegato, e si trasmettono per via parenterale (contatto sangue-sangue o con strumenti infetti) o attraverso rapporti sessuali con partner infetti.
Il virus HIV è causa della sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) endemica in alcune popolazioni in via di sviluppo, ma ormai frequente anche nei nostri paesi ed il contagio è favorito da rapporti sessuali a rischio. Altra malattia sessualmente trasmessa, sottovalutata ma in costante aumento nella popolazione è la sifilide.
Nonostante siano stati introdotti test di laboratorio per la validazione biologica sempre più sensibili, persistono tuttora periodi finestra, nei quali le indagini non riescono a rilevare un’infezione all’esordio, in quanto la carica virale o la concentrazione di anticorpi sono ancora troppo bassi rispetto alla sensibilità dell’esame.
La sicurezza trasfusionale in questi casi è esclusivamente legata alla puntuale, sincera e cosciente compilazione del questionario e ad una accurata indagine anamnestica da parte del medico responsabile dell’idoneità.
Vi sono numerosi altri agenti infettivi che possono essere veicolati dalla trasfusione di sangue e per i quali non vengono eseguiti accertamenti specifici.
Alcuni di loro sono presenti sporadicamente nella nostra area geografica, ma i donatori possono acquisire tali infezioni in seguito a soggiorni all’estero, dove questi patogeni possono essere endemici (lebbra) o veicolati da vettori animali (malaria, leishmaniosi, febbre gialla, dengue, malattia di Lyme, chikungunya, encefalite da WNV, ecc.) o anche per contagio interumano (SARS, TBC, febbre di Ebola).
Particolare attenzione va posta nella selezione dei donatori che hanno soggiornato a lungo o sono originari di paesi dove le condizioni igienico-sanitarie ed i progetti di prevenzione sono carenti.
Negli ultimi anni sono stati riportati anche casi di trasmissione trasfusionale di malattie degenerative del sistema nervoso causate da prioni ingeriti con il consumo di carni di animali infetti: questa è la motivazione dell’esclusione dalla donazione dei soggetti che sono stati trasfusi nel Regno Unito o vi hanno soggiornato per un periodo superiore a sei mesi complessivi tra gli anni 1980 e 1996.

REQUISITI MINIMI PER LA DONAZIONE

  • Età compresa tra i 18 ed i 60 anni
  • Peso corporeo non inferiore a 50 Kg
  • Valori pressori compresi tra 180 mmHg e 110 mmHg per la    massima, e non superiori a 100 mmHg per la minima
  • Frequenza cardiaca compresa tra 100 e 50 pulsazioni al minuto.

I donatori possono proseguire le donazioni di sangue intero oltre il sessantacinquesimo anno a giudizio del medico trasfusionista. Prima della donazione viene consegnata all’aspirante donatore la presente documentazione informativa, che DEVE essere letta attentamente e compresa. E’ consigliato al donatore di effettuare sempre una colazione ”leggera” prima della donazione (thè, caffè, spremuta, biscotti secchi, fette biscottate, evitando latticini e grassi animali).

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